Privacy a scuola: ecco le nuove regole

La notizia è di qualche giorno fa, e come genitori ci riguarda tutti da vicino: il Garante della Privacy ha infatti stabilito un nuovo decalogo di regole per il rispetto della riservatezza dei dati personali dei nostri bambini a scuola. Nell’epoca di internet, dove le nostre informazioni possono essere potenzialmente diffuse da chiunque, è bene tenere i dati sensibili sotto controllo, specie quelli dei minori. Ma queste regole sono giuste o severe?

Vediamole brevemente insieme.

FOTO E VIDEO – Siete tra quelli che amano pubblicare su Facebook, Twitter o altri social media foto e video di recite, saggi scolastici o gite? Attenzione, oggi per farlo è necessario ottenere il consenso delle persone presenti. Via libera se le foto sono per uso familiare, scattate per album di famiglia, ma se desiderate metterle online rischiate di violare la privacy delle persone riprese.

TELEFONINI - Ogni singolo istituto può decidere se proibirli o limitare l’uso degli smartphone che, comunque, possono essere utilizzati solo per scopi personali o didattici, ad esempio registrare lezioni in classe. Lo studente che ne fa un uso diverso può anche incappare in sanzioni disciplinari e multe. Attenzione ovviamente a mettere online foto o filmati che possano ledere dignità e riservatezza delle persone (abbiamo sentito diverse storie di filmati girati in classe e finiti su Youtube, ricordate?) .Via libera ai tablet, se usati per fini didattici, o per consultare in classe libri elettronici e testi online.

MENSA E RETTE – Sempre nel rispetto della privacy, non è consentito pubblicare i nomi degli studenti che sono in ritardo con le rette per la mensa, o che usufruiscono delle agevolazioni economiche.

TEMI SCOLASTICI –  E’ ammesso che i professori chiedano agli alunni racconti di vita personale, ma bisogna valutare attentamente se leggere tali brani in classe, in quanto potrebbero toccare temi delicati riguardanti gli alunni e la loro famiglia.

VOTI - I voti di compiti in classe, interrogazioni, ma anche quelli di scrutini ed esami di Stato. sono pubblici: l’istituto, però, deve essere sempre accorto nel non riferire anche indirettamente dati sensibili degli studenti, ad esempio le “prove differenziate” sostenute dai portatori di handicap. Come gestire le pagelle e voti in formato elettronico? Il Garante si è limitato ad auspicare l’adozione di adeguate misure di sicurezza.

QUESTIONARI DI RICERCA – Secondo il Garante per la privacy è necessario che le scuole trattino tutte le informazioni riguardanti le origine etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute degli studenti con “estrema cautela”, anche nel caso in cui vengano redatti questionari di ricerca all’interno delle scuole.

TELECAMERE – possibile installarle dentro e fuori dall’edificio, ma attive solo negli orari di chiusura dello stesso, segnalate e con registrazioni cancellate genericamente ogni 24 ore.

INSERIMENTO PROFESSIONALE – Per agevolare gli studenti è possibile fornire, su richiesta degli studenti, i loro dati ad aziende o enti pubblici.

Qui trovate l’intero testo del Garante.

Cosa pensate di queste nuove regole? Le ritenete giuste, troppo severe o il segno inequivocabile dei tempi che cambiano? Lasciate un commento e fatecelo sapere.

foto di edenphoto

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